SPETTABILE AMM.RE DELEGATO MARCO LOMBARDI

-Spett.le Amm.re delegato Marco Lombardi
-Acqualatina spa
-Spett.le STO Ato 4
-Spett.le presidente Medici
-Assemblea Sindaci ATO 4

Spett.le presidente Medici,
mentre la Conferenza dei Sindaci dell’ATO4 approva l’aumento delle tariffe del 2018 e 2019 con effetto retroattivo e quindi con ulteriori aggravi delle già care bollette pagate dagli utenti, con la presente si significa la mancata erogazione di acqua potabile ad uso sanitario nella città di Formia per un ragguardevole arco temporale.

Quanto affermato è supportato dalle delibere del Comune di Formia, a loro volta emesse in seguito alle analisi positive che segnalavano il travalicamento dei parametri fissati per il consumo umano a scopo idrosanitario.

Complessivamente risultano:
COMUNE DI FORMIA – 2018
n. 2 comunicazioni di Acqualatina;
n. 2 ordinanze del Comune di Formia
COMUNE DI FORMIA – 2019
n. 4 comunicazioni di Acqualatina;
n. 3 ordinanze del Comune di Formia

Quanto accaduto, attribuito a condizioni meteo avverse che avrebbero causato fenomeni di“torbidità” delle sorgenti di approvvigionamento dei comuni del Sud Pontino o comunque nella rete di distribuzione, ha creato, oltre al disagio per il necessario approvvigionamento alternativo, anche un concreto danno economico, quantificabile nell’uso di un quantitativo minimo giornaliero pro –
capite per gli abitanti, a cui va ad aggiungersi quello per gli esercizi di somministrazione.
Non risulta sia stato nemmeno predisposto il servizio di approvvigionamento alternativo. Gli scriventi attivisti del M5s di Formia contano infatti iscritti e simpatizzanti sparsi in tutti i quartieri, ma nessuno di loro ha notato la presenza di dette autobotti per la fornitura di acqua potabile.

Eppure ci risulta che il bilancio preventivo per l’anno 2019 del gestore idrico preveda 1,8 milioni di euro per il servizio sostitutivo autobotti.

Considerato che

● l’art. 8 del “regolamento del Servizio Idrico Integrato dell’ATO4 – LazioMeridionale”(incluso nelle “condizioni contrattuali di fornitura” del gestore idrico dell’auto 4 Acqualatina) recita al co. 1 che “Il Gestore somministra acqua prioritariamente per uso potabile”;

● successivamente al co. 6 dello stesso art. 8 specifica che “Il Gestore è responsabile della
potabilità dell’acqua fino al limite della proprietà privata dove, di norma, deve essere posto l’apparecchio di misura”;
● la vigente CARTA DEI SERVIZI DEL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO Aggiornata ai sensi della Deliberazione 655/2015 AEEGSI (RQSII) e Deliberazione 218/2016 AEEGSI (TIMSII) Approvata con Deliberazione n° 13 del 20/06/2017 dall’assemblea dei comuni aderenti all’ATO 4 nel richiamare il DPCM 29 aprile 1999 precisa:
– che “Il Gestore si impegna a garantire per i consumi domestici una dotazione pro-capite giornaliera di 150 l/giorno” (Livelli minimi del servizio, parte II art. 1.2”);
– al punto 4.7 (Continuità del servizio) che “Il Gestore deve fornire un servizio continuo, regolare e senza interruzioni”; al successivo punto A) è previsto che “qualora, per i motivi sopra esposti, si dovessero verificare carenze o sospensioni del servizio idrico per un periodo superiore alle 12 ore, il Gestore provvederà ad attivare un servizio sostitutivo di emergenza, nel rispetto delle disposizioni della competente Autorità sanitaria. Il servizio sostitutivo sarà eseguito con autobotti per acqua potabile e, ove possibile, con sacchetti di acqua pre confezionati”.

Considerando inoltre che:

– la carta dei servizi vigente nell’ATO 4 non individua un quantitativo minimo destinato al consumo idrosanitario (alimentazione ed igiene personale);
– che l’erogazione di tale quantitativo è necessaria per la sopravvivenza dell’individuo;
– che il DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 29 aprile 1999
Schema generale di riferimento per la predisposizione della carta del servizio idrico integrato. (GU Serie Generale n.126 del 01-06-1999) si discosta dai citati documenti in quanto all’art. 1 All.1 specifica che “Qualora, per i motivi sopra esposti, si dovessero verificare carenze o sospensioni del servizio idropotabile per un tempo limite da indicare non superiore alle 48 ore, il gestore e tenuto ad attivare un servizio sostitutivo di emergenza, nel rispetto delle disposizioni della competente Autorità’ sanitaria”;
– che invece, come in premessa risulta che i cittadini di Formia abbiano dovuto provvedere autonomamente;
– che il fenomeno della torbidità – solo per rimanere ai fatti più recenti – si era verificato verificato nel Sud Pontino anche se con minore intensità anche nel 2018 e dunque non era certo inatteso;

Si chiede pertanto al presidente Medici, ai sindaci componenti dell’Ato 4, alla Segreteria Tecnico – Organizzativa dell’ATO 4, al gestore idrico Acqualatina
– di porre in essere, ognuno per la parte di propria competenza, tutte le azioni volte a far cessare le ripercussioni del fenomeno della torbidità sull’utente finale, indi anche attraverso lo scorporo dalle bollette delle somme sborsate per provvedere autonomamente a sopperire alla carenza del servizio.

 

Distinti Saluti

Meet Up Formia 5 stelle.