REPORT DEL SOPRALLUOGO DEL M.5.S. ALL’ECOCENTRO DI FORMIA.

Come una brava donna di casa prepara la sua magione in vista dell’arrivo degli ospiti annunciati, ripulendo, sistemando, spolverando, lavando i pavimenti e mettendo i fiori sul tavolo, allo stesso modo si è comportata Latina Ambiente per accogliere la nostra delegazione nel sopralluogo all’Eco-Centro di ieri mattina. E noi, che siamo degli ospiti molto curiosi, siamo andati a guardare sotto i tappeti e negli angoli di casa, passando il dito su tutta la mobilia.

Dopo la prima richiesta di accesso inoltrata in febbraio e i successivi tre solleciti  (tre mesi di attesa: il tempo necessario a Latina Ambiente per sistemare le cose) abbiamo trovato tutto in bell’ordine: il piazzale, il parco mezzi, le zone adibite a raccolta rifiuti, i cassoni e il deposito. Tutto tirato a lucido. Gli operatori ecologici ci hanno accolto sorridenti e soddisfatti per questa nostra iniziativa che ha significato una bella pulizia di primavera anche a loro beneficio. Se non fosse stato per il caratteristico odore di immondizia avremmo potuto credere di trovarci  in un centro ricreativo di dopolavoro ecologico …

Nel sopralluogo siamo stati gentilmente accompagnati dal dirigente del Servizio Ambiente del Comune di Formia Gino Forte e dal responsabile dell’Eco-Centro Claudio Sperduto, entrambi estremamente disponibili nel rispondere alle nostre domande e in qualche modo felici di questa iniziativa del M5S. Certo, abbiamo dovuto pazientare tre mesi prima di poter accedere all’intera area ma … tutto è bene ciò che comincia bene. E l’ultimo apra la porta!

La pavimentazione dell’area è stata spazzata e lavata ma è comunque molto rovinata. La “buca” dove stazionavano i rifiuti è stata sostituita da grandi cassoni, dove vengono direttamente riversati i rifiuti organici, che però non sono a tenuta stagna. Abbiamo infatti notato un’evidente fuoriuscita di percolato che probabilmente, in aggiunta allo scolo dell’acqua utilizzata per sciacquare i mezzi, finisce per corrodere l’asfalto e penetrare nel terreno. Il dirigente Gino Forte ci ha spiegato che è in corso di definizione un progetto per la sistemazione generale del suolo che a noi pare urgente. In un angolo dell’area, come il vaso di fiori sul tavolo, c’è un bell’impianto di depurazione, nuovo di zecca ma non ancora funzionante che dovrebbe appunto servire per bonificare le acque raccolte nelle griglie di scolo (attualmente in numero e di dimensioni insufficienti) dal lavaggio dei cassoni dei camion e dalla perdita di liquidi dai rifiuti. In attesa della presa in carico e della messa a norma di questo impianto, pare sia attivo il vecchio impianto di depurazione evidentemente obsoleto. Insomma il vaso c’è ma i fiori sono finti. Sollecitato sulle disposizioni in materia di controllo periodico della pulizia e della funzionalità dell’impianto da parte del Comune, lo stesso Forte auspica che i provvedimenti presi dall’azienda in vista del nostro sopralluogo siano un “veicolo di promozione per l’intera durata dell’appalto” e ci invita a tornare senza autorizzazioni formali, come privati cittadini, a verificare il permanere della situazione. Insomma ci ringrazia.

Una delle preoccupazioni che in febbraio ci aveva spinto a chiedere un sopralluogo era lo stato di usura dei mezzi impiegati per la raccolta e il grado di pericolosità per gli stessi conducenti. Ebbene abbiamo saputo che giusto un mese fa sono finalmente arrivati nuovi mezzi per la raccolta (le ultime sei macchine alimentate a gasolio sono arrivate lunedì scorso) di cui tre a metano, tutti di proprietà del Comune e dati in usufrutto a Latina Ambiente. Peccato che all’interno del deposito non ci sia nemmeno un estintore: con un po’ di pazienza ci si preoccuperà di garantire la sicurezza dei lavoratori dotandoli oltre che di nuovi mezzi affidabili, anche di un decente impianto anti-incendio …

Abbiamo chiesto lumi sullo smaltimento dei rifiuti inerti (mattonelle, cocci, ecc.) e ci è stato risposto che per il momento l’Eco-Centro non li ritira. In mancanza di un luogo dove portare questi detriti (la discarica di Penitro è chiusa) e per evitare il proliferare di calcinacci lungo le strade o nelle campagne, il Comune sta pensando di inserire il servizio di smaltimento di piccole quantità di inerti, entro la scadenza del contratto con Latina Ambiente che avverrà il 30 giugno. Nel frattempo i cittadini sono pregati di mantenersi i cocci rotti in casa.  Se invece devono buttare un vecchio frigorifero, un materasso o un divano e non possono conferirli gratuitamente portandoli autonomamente al Centro, possono usufruire del servizio di raccolta a domicilio pagando 5€ al metro cubo. Per evitare l’abbandono in strada di rifiuti ingombranti e non, soprattutto in vista della riapertura delle case-vacanze e dell’arrivo dei “turisti stanziali”, la strategia che verrà adottata sarà quella di assumere temporaneamente altri operatori in modo da monitorare e cercare di tenere pulito il più possibile. Sappiamo che questa è una sfida difficile e dagli esiti incerti: i cittadini formiani e non, possono comunque vigilare e segnalare tutte le situazioni anomale contattando il Servizio Ambiente o la Polizia Municipale e Latina Ambiente è tenuta a rimuovere gratuitamente ogni rifiuto abbandonato e segnalato. Ovviamente questa strategia non disincentiva i disseminatori di rifiuti ma, come al solito, ci mette una pezza estiva.

Un discorso a parte meritano le Isole Ecologiche che pare verranno eliminate. Il Comune dichiara una propria carenza nei controlli che non sono a carico della Latina Ambiente e ha quindi pensato di gettare la spugna e di sigillarle. Parlando con gli operatori abbiamo sentito racconti dei più improbabili ritrovamenti: dagli animali morti (galline, gatti, serpenti, conigli)  ai preservativi usati, entrambe categorie che appartengono ai rifiuti speciali. Il cattivo uso delle Isole procura un danno immediato alla raccolta del differenziato “puro” con una lievitazione della quantità di rifiuto indifferenziato e dei relativi costi di smaltimento a carico della collettività ma non è certo chiudendo le Isole (costate circa 70 mila euro l’una) che si può risolvere il problema.

In realtà, oltre alla insufficiente o inefficace informazione ai cittadini (nonostante i fondi stanziati all’uopo a favore di alcune associazioni locali), al grado di menefreghismo di alcuni e alla carenza dei controlli, siamo convinti che questa impostazione della raccolta differenziata non è volta a premiare chi fa bene e a disincentivare chi commette abusi: secondo noi l’unica strategia vincente è rappresentata dalla “tariffa puntuale”, quella secondo la quale più si differenzia correttamente meno tasse si pagano. Ma qui entriamo in un campo minato che a breve vedrà coinvolta l’Amministrazione locale quando, il 18 giugno durante il prossimo Consiglio Comunale, dovrà approvare lo statuto e l’atto costitutivo della nuova Società Partecipata che tra quattro/cinque mesi (dicono) prenderà in carico lo smaltimento dei rifiuti. Chissà se ascolteranno e prenderanno in considerazione anche le proposte e i suggerimenti dei cittadini (con e senza stelle) in tema di salvaguardia del territorio e di profitti che potrebbero derivare da una nuova modalità di sensibilizzazione, di investimenti in impiantistica e soprattutto di applicazione delle tariffe puntuali.

Sta di fatto che nonostante si sia arrivati al 60% della raccolta differenziata e le tonnellate di rifiuti indifferenziati stiano calando, a fronte di una spesa annua di 1.800.000 € per lo smaltimento dei rifiuti c’è un minuscolo ricavo del 10%, raggiunto a fatica grazie all’adesione al Consorzio Nazionale di Filiera che obbliga però l’Amministrazione a presenziare alle ispezioni mensili delle balle nelle discariche di conferimento (da Pomezia a Viterbo o in Toscana) per conservare la fascia di qualità (Formia è attualmente in seconda fascia) e garantirsi il contributo statale. L’unica cosa che funziona bene è lo smaltimento dei rifiuti elettronici che vengono ritirati e smaltiti a costo zero in virtù dell’adesione al RAEE, Rifiuti Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (ricordiamo che in questa categoria di rifiuti troviamo vari materiali di valore apprezzabile sui quali è incentrato un bel business).

Insomma, ora aspettiamo il consiglio comunale del 18 giugno e vedremo quali saranno le modifiche e le innovazioni che saranno apportate al servizio. La città di Formia è in ritardo di almeno venti anni rispetto ai comuni virtuosi e necessita  un servizio moderno ed efficiente al passo con i tempi.

il gruppo comunicazione del Movimento 5 Stelle di Formia