Mensa scolastica, è arrivato il momento di cambiare

“Sul servizio di refezione scolastica è tempo di aprire il dibattito”. E’ quello che chiede il meetup Formia 5 Stelle a due anni dalla scadenza dell’appalto quinquennale da quasi cinque milioni di euro alla Dussmann Service (det_1697_2015).

“La recente visita dei carabinieri al centro di cottura al mercato nuovo con tanto di denunce ci ha sconcertato – spiegano dal meetup 5 Stelle -. E la reazione dell’azienda che ha temporaneamente sospeso la dipendente autrice della denuncia ci ha lasciato basiti. Per questo plaudiamo alla Sindaca di Formia che ha annunciato visite a sorpresa e senza preavviso al centro cottura ma dobbiamo evidenziare come stia solo parzialmente seguendo ciò che il capitolato consente all’Ente Appaltante, articolo 69: per essere in linea con i doveri dell’Ente, infatti, i controlli dovrebbero essere quotidiani e approfonditi, soprattutto sulle derrate alimentari.

Ma al di là degli annunci dalla Casa Comunale, che non ha ancora espresso solidarietà alla lavoratrice che invece noi intendiamo ringraziare, vogliamo rilanciare una proposta che il Meetup 5 Stelle di Formia ha in mente già da anni e che potrà trasformarsi in realtà quando il bando voluto dalla precedente amministrazione guidata da Sandro Bartolomeo scadrà e tutto sarà nuovamente messo in discussione”.

Spiegano dal meetup Formia 5 Stelle: “Quello che abbiamo in mente per la nostra città non è un semplice inserimento di prodotti bio nel menù dei bambini, ma una rivoluzione a tavola. Vogliamo, e siamo certi che tanti genitori che hanno votato questa Amministrazione desiderino la stessa cosa, che a Formia prenda il via un progetto sperimentale di mensa a km0 con prodotti rigorosamente da agricoltura biologica. Una scelta – proseguono dal meetup – che ha due grandi obiettivi: promuovere l’educazione alimentare tra i più piccoli, i quali già in tenera età potranno appropriarsi di una cultura alimentare tesa al riconoscimento del cibo sano e genuino; l’avvio di un circolo virtuoso in ambito agricolo capace di generare una filiera locale sostenibile con una positiva ricaduta economica sul tessuto produttivo e sociale del territorio. In sostanza: via i menù che attualmente prevedono verdure e pesce surgelati, sì a materie prime fresche ottenute con tecniche produttive biologiche e biodinamiche per le verdure, pesce fresco grazie al coinvolgimento di pescatori locali. E ancora, attenzione maggiore al valore nutrizionale dei pasti prevedendo una rotazione e combinazione di cereali e legumi che sostituiranno l’attuale pasta e pizza prevista almeno 4 giorni su 5”.

E terminano dal meetup Formia 5 Stelle: “Per arrivare a questo risultato sarà sufficiente che l’attuale amministrazione preveda, differentemente dalla precedente, il concetto di qualità come “conditio sine qua non” e non come un punteggio aggiuntivo: in questo modo non solo avremo un servizio migliore per i bambini ma riusciremo a valorizzare le eccellenze locali con importanti ricadute economiche sul territorio”.