FORMIA 5 STELLE SULLA CONFISCA DA 22 MILIONI DI EURO A VINCENZO ZANGRILLO

FORMIA 5 STELLE SULLA CONFISCA DA 22 MILIONI DI EURO A VINCENZO ZANGRILLO Ancora una volta la nostra città torna alla ribalta mediatica a livello nazionale per una notizia di cronaca giudiziaria collegata alla camorra.

La Corte d’Appello di Roma ha rigettato il ricorso presentato dall’imprenditore Vincenzo Zangrillo, confermando la confisca di un patrimonio da ventidue milioni di euro tra auto mezzi, duecento tra autoarticolati, autovetture, motocicli, furgoni, immobili centocinquanta tra abitazioni, uffici, opifici e magazzini, ventuno ettari di terreni ubicati nelle province di Latina e Frosinone, sei società, ventuno conti correnti e rapporti bancari di varia natura.

Un vero e proprio impero economico creato anche con l’ausilio dei “colletti bianchi” del nostro comprensorio, ovvero avvocati, commercialisti, notai, ingegneri, architetti, ragionieri e amministratori comunali, senza i quali sarebbero stato impossibile raggiungere cifre così importanti.

Nei confronti del noto imprenditore, difeso e rappresentato in giudizio oggi come ieri da consiglieri comunali di Formia (!), l’accusa di essere un fiancheggiatore del clan dei casalesi, fazione Bidognetti. Ed è proprio questo palese conflitto morale d’interessi tra criminalità organizzata e rappresentanti istituzionali, che giustifica lo squallido silenzio della politica locale sulla vicenda, dove sono tutti pronti a fotografare e denunciare un parcheggio in divieto di sosta e tacere su notizie così drammaticamente straordinarie?

Il meetup “Formia 5 Stelle” denuncia pubblicamente questo stato omertoso della politica locale e rilancia con forza l’incompatibilità di qualsiasi tipo di rapporto tra camorra e rappresentanti politici locali.

Staff comunicazione Meetup Formia 5 Stelle