ACCATTONAGGIO ELETTORALE.

Le elezioni europee di domenica prossima avranno ripercussioni anche sulla tenuta dell’amministrazione comunale di Formia. A riconoscerlo è  lo stesso sindaco di Formia che proprio in questi giorni si sta spendendo fino all’ultimo minuto per recuperare i consensi finora persi. L’ultima, proprio a quattro giorni dal voto, è la proposta di rendere gratuito il parcheggio multipiano di piazzale delle Poste per i residenti abbonati (elettori formiani). Il progetto partirà il primo giugno ma il sindaco ha deciso di renderlo noto, guarda caso, PRIMA delle elezioni. Stesso discorso per la buffonata di ieri al molo Vespucci, quando ha inaugurato il “gabbiotto” per il capolinea degli autobus che subito dopo è stato richiuso perché mancano gli allacci alle utenze.  Oppure l’inaugurazione per la ristrutturazione della Villa Comunale, progettata e finanziata dalla precedente amministrazione e inaugurata come se fosse un’iniziativa propria. Oppure, infine,  il grande dispendio di soldi ed energie profuse per la celebrazione del settantesimo anniversario della liberazione di Formia, con tanto di vescovo, messe solenni, sfilata di santi, preti, bandiere ungheresi, fanfare, sottosegretari del PD, nani e ballerini, che nulla hanno a che fare con una cerimonia commemorativa che rievoca momenti drammatici e tristi per la nostra città.

Il Partito Democratico sa che queste elezioni sono un banco di prova per testare il gradimento dei cittadini nei confronti della loro azione di governo, e ce la stanno mettendo tutta (tutti i nostri soldi) per recuperare quel minimo di consenso e credibilità miserabilmente crollati per la loro incapacità politica amministrativa.

Quelli del Partito Democratico sanno che dovranno governare i prossimi quattro anni senza avere più una maggioranza politica nella città e con una rappresentatività politica molto ridimensionata, e sanno che questa delegittimazione politica potrebbe compromettere il prosieguo della stessa amministrazione comunale. Ecco perché questo rincorrere l’inaugurazione o la celebrazione a tutti i costi. Anche a costo di rendersi ridicoli davanti alla cittadinanza.

Può anche darsi che il Partito Democratico recuperi qualche voto di stramacchio a pochi giorni dal voto. Può anche darsi che qualcuno creda alla loro buonafede e si lasci abbindolare da tagli di nastro e fasce tricolore (si dice che in questi giorni il sindaco dorma con la fascia tricolore per essere sempre pronto all’occorrenza).

Quel che è certo è che domenica prossima i cittadini formiani voteranno anche in base a ciò che i partiti locali hanno espresso sul territorio. E per la maggioranza PD, SEL e PDL la vediamo male.

 

STAFF COMUNICAZIONE MEET UP M.5.S. FORMIA